Cenni Storici su Villamiroglio | A Brief History of Villamiroglio

Geograficamente Villamiroglio si pone nel Basso Monferrato, nella parte nord-ovest della Provincia di Alessandria. Si sviluppa su una superficie di circa 9,7 km2 che confina a Nord con il Comune di Moncestino, a Est con i comuni di Gabiano e Cerrina, a Sud con il Comune di Odalengo Grande e a Ovest con il Comune di Verrua Savoia, in Provincia di Torino.
Il capoluogo Villamiroglio sorge su una altitudine di 329m slm, in un contesto caratterizzato da colline arrotondate di terreni sabbiosi e ciottolosi, che scendono in fondi larghi e piatti di carattere argilloso. Geologicamente si iscrive nell'area dei rilievi settentrionali delle colline del Po, caratterizzate oggi da un progressivo abbandono delle coltivazioni a causa della scomodita' e la conseguente avanzata della superficie a bosco.
La formazione di tale area e' stata complessa e relativamente recente, fu inizialmente ricoperta dalle acque del bacino marino creatosi durante il Cretaceo, per poi emergere a cause dei movimenti tettonici causati dall'innalzarsi dell'Appennino Ligure e di nuovo essere invasa dalle acque durante il Miocene, fino alla definitiva evaporazione delle acque alla fine di questo periodo, e la conseguente emersione della Pianura Padana. Durante questi periodi si depositarono sedimenti misti di calcare e argilla, le marne, piu' conosciute come tufo, tra cui la Pietra da Cantoni, presente a Villamiroglio a Monte Croce. La successiva erosione modello' colline arrotondate e boscose, dal delicato sistema idrologico.
L'attuale territorio e' caratterizzato da una prevalenza boschiva ricca di biodiversita', la specie arborea piu' diffusa oggi e' la robinia, o gaggia, seguita dalla roverella e dalla rovere. Esemplari di quercia, orniello, castagno, olmo, maggiociondolo e salice sono presenti, ma sempre piu' rari, con una espansione degli arbustivi come prugnolo, biancospino, cornioli e rovi oltre ad aree coltivate a pioppeto e noccioleto. Ricca anche la flora erbacea, con primule, viole, polmonaria, epatica, verga d'oro, e tra cui sono riscontrabili anche specie piu' rare come orchidee purpuree, digitali gialle, speronella bianca e gigli di San Giovanni.
Storicamente Villamiroglio pone probabilmente le sue basi in stanziamenti Longobardi attribuibili alla meta' del VIII secolo, testimoniati da toponimi quali Mezzalfenga, Seminenga, Scarfenga, etc. Una piastrella votiva, incastonata nel muro esterno della Chiesa di Villamiroglio, presenta un'incisione ascrivibile anch'essa all'arte classica longobarda. Tuttavia e' possibile azzardare l'ipotesi che gia' popolazioni celtiche, attorno al I secolo a.c., fossero stanziate nelle immediate vicinanze di Vallegioliti. Si ha notizia di una popolazione, i Cestini, che da Pavia si spostarono a sud del Po attorno al 100 a.c. fondando l'insediamento oggi conosciuto come Moncestino. A tali popolazioni celtiche si attribuisce il toponimo bric, tutt'oggi usato per indicare le alture.
Notizia del borgo di Villamiroglio si ha dal Diploma Imperiale di Federico Barbarossa del 14 ottobre 1164, che attesta la sua realizzazione alla famiglia dei Miroglio, la quale, per resistere ai Marchesi del Monferrato, fondo' il borgo chiamato allora Villa Santa Maria. Si sostiene l'antica presenza di un castello, forse appartenuto ai Miroglio, che si suppone scomparso dolosamente nel '400 a seguito di un incendio.  Alcuni stralci di muri in pietra, su fondamenta tufacee, e un cantone in mattoni con piccole feritoie quadrate in un livello inferiore, sono tutt'ora visibili sulle pendici di Bricco Castello, che pero' non possono essere identificati con nessun castello appartenuto ai Miroglio, trattandosi dei resti di un forte difensivo posto al confine col marchesato.
I Miroglio si sottomisero in seguito ai Marchesi del Monferrato il 12 aprile 1314, ma mantennero il governo dell'abitato, che prese il loro nome, e di Moncestino e Rosingo fino al '700. Il 14 dicembre 1652 Pietro Giacomo Miroglio ottenne il titolo di Conte per se' e per la sua discendenza. In seguito al Trattato di Utrecht nel 1713, il territorio entro' a far parte dei domini sabaudi. Ad inizio Ottocento, nelle maglie amministrative francesi, Villamiroglio segui la sorte di tutti gli altri territori che gravitavano attorno a Casale Monferrato e, assieme a Casale, che perse la provincia nel 1818, fu quindi incluso nella divisione di Alessandria.
Da sempre gli insediamenti abitativi di Villamiroglio affermarono una struttura frammentata e a carattere patriarcale, per lo piu' di nuclei familiari votati all'agricoltura, lontana dall'idea di centro di influenza desiderato dai Conti Miroglio. Tra la seconda meta' dell'800 e i primi del '900 infine si realizzo' il distacco delle frazioni Monterizzolo, Rairolo, Vallegioliti e Montechiaro (quest'ultima passata a Gabiano).
Durante il periodo della Resistenza Villamiroglio fu, assieme alla Valcerrina, zona di aspra lotta partigiana, con numerosi rifugi e nascondigli favoriti dal territorio disagevole.
Villamiroglio fu un centro molto popoloso, in particolare nell'800, quando arrivo' a superare i 1500 abitanti. Ad oggi, dopo un forte spopolamento, gli abitanti si sono ridotti a circa 320, divisi nelle molte borgate sparse. L'economia si e' da sempre basata sull'impronta rurale della zona, impronta oggi in declino, con un'agricoltura basata sulla coltivazione di cereali, foraggi, ortaggi, e uva. Assenti le industrie, salvo piccole attivita' artigiane, e i servizi terziari, sportivi e culturali. Assenti anche le scuole, chiuse negli anni '80, e servizi sanitari. Poche le strutture turistiche, di cui si tratta nelle pagine Dove alloggiare e Dove Mangiare e i produttori locali indicati nella pagina Prodotti locali.
Da Vallegioliti provengono i Giolito, famosi stampatori del '500, prima a Trino e poi a Venezia.

Geographically Villamiroglio is placed in the low Monferrato, in the north-west part of the Province of Alessandria. Its spread over an area of approximately 9.7 square kilometers, bounded by the Municipality of Moncestino to the east, the Municipalities of Gabiano and Cerrina to the south, the Municipality of Odalengo Grande and the Municipality of Verrua Savoia, in the Province of Turin, to the west.
The chief town Villamiroglio is located on an altitude of 329m above sea level, in a context characterized by rounded hills of sandy and stony soils, wich descends in wide and flat clayey grounds. Geologically it's enrolled in the northern heights of the hills of the Po river, today characterized by a progressive abandonment of crops because of the discomfort and the subsequent rise of the woody surfaces.
The formation of such area was complex and relatively recent, was initially covered by the waters of the sea basin formed during the Cretaceous, only to emerge for the tectonic movements caused by the heighten of the Ligurian Alps and again be invaded by the waters during the Miocene, until the final evaporation of waters at the end of this period, and the consequent emergence of the Po Valley. During these periods mixed sediments of limestone and clay were deposited, the marl, best known as tufa, including the Pietra da Cantoni, present in Villamiroglio in Monte Croce. The subsequent erosion had modeled rounded and woody hills with a delicate hydrological system.
The current area is characterized by a prevalence of woods rich in biodiversity, the largest tree species today is the robinia, or gaggia, followed by oaks and durmast. Specimens of oak, ash, chestnut, elm, willow and laburnum are present, but increasingly rare, with an expansion of shrubs such as blackthorn, hawthorn, dogwood and brambles in addition to areas planted with poplar and hazelnut. Rich also the herbaceous flora, with primroses, violets, pulmonary, hepatic, goldenrod, among which are also found rarest species such as wild purple orchids, yellow foxglove, white larkspur and lily of St. John.
Historically Villamiroglio probably puts its bases in Lombards settlements attributable to the mid-eighth century, evidenced by place names such as Mezzalfenga, Seminenga, Scarfenga, etc. A votive tile, set in the outer wall of the Church of Villamiroglio, also has an sculpture attributed to classical Lombard style. However, it can be hazarded a guess that already Celts, around the first century BC, were stationed in the immediate vicinity of Vallegioliti. There are reports of a population, the Cestini, which from Pavia moved south of the Po around 100 BC founding the settlement known today as Moncestino. To these Celts is attributed the word bric, still used today to indicate the heights.
News of the village of Villamiroglio is from the Imperial Diploma of Frederick Barbarossa of October 14, 1164, with account of its creation to the Miroglio's family, which, to resist the Marquis of Monferrato, founded the town called once Villa Santa Maria. It is supported the presence of an ancient castle, perhaps belonged to the Miroglio's, supposedly disappeared intentionally in the '400 as a result of a fire. Sources place the location of a castle in what is now the historic center of Villamiroglio, which was built within the walls of the same, also been almost totally lost already in the '800. Some excerpts of stone walls, foundations of tufa, and a brick corner with small square openings in a lower level, are still visible on the slopes of Bricco Castello, excerpts not identifiable with any of the castles of the Miroglio's, while they are excerpts of a defensive fort on the border with the Marquis territory.
The Miroglio's submitted to the Marquis of Monferrato on April 12, 1314, but held the government of the town, who took their name, and of Moncestino and Rosingo to the '700. On December 14, 1652 Pietro Giacomo Miroglio obtained the title of Count for himself and his descendants. Following the Treaty of Utrecht in 1713, the territory became part of the dominions of Savoy. In the '800, into the French administrative links, Villamiroglio followed the fate of all other territories already gravitating around Casale Monferrato and, together with Casale, who lost his province in 1818, was then included in the division of Alessandria.
Always the settlements of Villamiroglio claimed a fragmented structure with a patriarchal character, mostly of families dedicated to agriculture, away from the idea of the center of influence desired by the Counts Miroglio. Between late '800 and early '900 finally was realized the separation of the townships Monterizzolo, Rairolo, Vallegioliti and Montechiaro (this latter passed to Gabiano).
During the period of the Resistance Villamiroglio was, along with all the Valcerrina, rugged area of partisan struggle, with many shelters and hiding places favored by the uncomfortable territory. Villamiroglio was densely populated, especially in '800, when it came to exceed 1500 inhabitants. Today, after a strong depopulation, the inhabitants have been reduced to about 320, divided into many scattered townships. The economy was always been based on the rural mark of the area, mark now in decline, with agriculture based on the cultivation of cereals, forage, vegetables, and especially grapes. Absent industries, except small craft activities, and tertiary sporting and cultural services. Absent schools, closed in the 80s, and health services. Few the tourist facilities, of which it is talk in the pages Where to stay and Where to Eat and local producers listed on the Local products page.
From Vallegioliti come from the Giolito's, famous printers of the '500, first in Trino then in Venice.