CENNI STORICI - historical notes

L'area in cui si pone geograficamente Villamiroglio, il Basso Monferrato, ha avuto una formazione complessa e relativamente recente.
Durante il Cretaceo fu inizialmente ricoperta dalle acque del bacino marino creatosi, per poi emergere a cause dei movimenti tettonici causati dall'innalzarsi dell'Appennino Ligure e di nuovo essere invasa dalle acque durante il Miocene, fino alla definitiva evaporazione delle acque alla fine di questo periodo, e la conseguente emersione della Pianura Padana. Durante questi periodi si depositarono sedimenti misti di calcare e argilla, le marne, piu' conosciute come tufo, tra cui la Pietra da Cantoni, presente a Villamiroglio a Monte Croce. La successiva erosione modello' colline arrotondate e boscose, dal delicato sistema idrologico.
Storicamente Villamiroglio pone probabilmente le sue basi in stanziamenti Longobardi attribuibili alla meta' del VIII secolo, testimoniati da toponimi quali Mezzalfenga, Seminenga, Scarfenga, etc. Una piatrella votiva, incastonata nel muro esterno della Chiesa di Villamiroglio, presenta un'incisione ascrivibile anch'essa all'arte classica longobarda.
Tuttavia e' possibile azzardare l'ipotesi che gia' popolazioni celtiche, attorno al I secolo a.c., fossero stanziate nelle immediate vicinanze di Vallegioliti. Si ha notizia di una popolazione, i Cestini, che da Pavia si spostarono a sud del Po attorno al 100 a.c. fondando l'insediamento oggi conosciuto come Moncestino. A tali popolazioni celtiche si attribuisce il toponimo bric, tutt'oggi usato per indicare le alture.
Notizia del borgo di Villamiroglio si ha dal Diploma Imperiale di Federico Barbarossa del 14 ottobre 1164, che attesta la sua realizzazione alla famiglia dei Miroglio, la quale, per resistere ai Marchesi del Monferrato, fondo' il borgo chiamato allora Villa Santa Maria. Si sostiene l'antica presenza di un castello, forse appartenuto ai Miroglio, che si suppone scomparso dolosamente nel '400 a seguito di un incendio, ma di certo restano solo alcuni stralci di muri in pietra su fondamenta tufacee e un cantone in mattoni con piccole feritoie quadrate in un livello inferiore, sulle pendici di Bricco Castello, appartenuti a un forte difensivo posto al confine col feudo di Gabiano.
I Miroglio si sottomisero in seguito ai Marchesi del Monferrato il 12 aprile 1314, e mantennero il governo dell'abitato e di Moncestino e Rosingo fino alla fine del '700. Nel 1589 Federico Miroglio ottenne il titolo di Conte palatino per la famiglia e la sua discendenza.
In seguito al Trattato di Utrecht nel 1713, il territorio passo' poi a far parte dei domini sabaudi. Ad inizio Ottocento, nelle maglie amministrative francesi, Villamiroglio segui la sorte di tutti gli altri territori che gravitavano attorno a Casale Monferrato e, assieme a Casale, che perse la provincia nel 1818, fu quindi incluso nella divisione di Alessandria.
Durante il periodo della Resistenza Villamiroglio fu, assieme alla Valcerrina, zona di aspra lotta partigiana, con numerosi rifugi e nascondigli favoriti dal territorio disagevole.
Villamiroglio fu un centro molto popoloso, in particolare nell'800, quando arrivo' a superare i 1500 abitanti. Ad oggi, dopo un forte spopolamento, gli abitanti si sono ridotti a circa 300, divisi nelle molte borgate sparse. L'economia si e' da sempre basata sull'impronta rurale della zona, impronta oggi in declino, con un'agricoltura basata sulla coltivazione di cereali, foraggi, ortaggi, e uva. Assenti le industrie, salvo piccole attivita' artigiane, e i servizi terziari, sportivi e culturali. Assenti anche le scuole, chiuse negli anni '80, e servizi sanitari.
Poche le strutture turistiche, di cui si tratta nelle pagine Soggiorno e Relax e Sapori e Prodotti.
Da Vallegioliti provengono i Giolito, famosi stampatori del '500, prima a Trino e poi a Venezia.

The area where geographically Villamiroglio is placed, the Low Monferrato, has had a complex and relatively recent formation.
During the Cretaceous it was initially covered by the waters of the sea basin formed, only to emerge for the tectonic movements caused by the heighten of the Ligurian Alps and again be invaded by the waters during the Miocene, until the final evaporation of waters at the end of this period, and the consequent emergence of the Po Valley. During these periods mixed sediments of limestone and clay were deposited, the marl, best known as tufa, including the Pietra da Cantoni, present in Villamiroglio in Monte Croce. The subsequent erosion had modeled rounded and woody hills with a delicate hydrological system.
Historically Villamiroglio probably puts its bases in Lombards settlements attributable to the mid-eighth century, evidenced by place names such as Mezzalfenga, Seminenga, Scarfenga, etc. A votive tile , set in the outer wall of the Church of Villamiroglio, also has an sculpture attributed to classical Lombard style. However, it can be hazarded a guess that already Celts, around the first century BC, were stationed in the immediate vicinity of Vallegioliti. There are reports of a population, the Cestini, which from Pavia moved south of the Po around 100 BC founding the settlement known today as Moncestino. To these Celts is attributed the word bric, still used today to indicate the heights.
News of the village of Villamiroglio is from the Imperial Diploma of Frederick Barbarossa of October 14, 1164, with account of its creation to the Miroglio's family, which, to resist the Marquis of Monferrato, founded the town called once Villa Santa Maria. It is supported the presence of an ancient castle, perhaps belonged to the Miroglio's, supposedly disappeared intentionally in the '400 as a result of a fire, but sure remains some excerpts of stone walls on foundations of tufa and a brick corner with small square openings in a lower level,on the slopes of Bricco Castello, belonging to a defensive fort located on the border with the fief of Gabiano.
The Miroglio's submitted to the Marquis of Monferrato on April 12, 1314, and held the government of the townand of Moncestino and Rosingo to the end of '700. On 1589 Federico Miroglio obtained the title of Count for the family and descendants.
Following the Treaty of Utrecht in 1713, the territory became part of the dominions of Savoy. In the '800, into the French administrative links, Villamiroglio followed the fate of all other territories already gravitating around Casale Monferrato and, together with Casale, who lost his province in 1818, was then included in the division of Alessandria.
During the period of the Resistance Villamiroglio was, along with all the Valcerrina, rugged area of partisan struggle, with many shelters and hiding places favored by the uncomfortable territory.
Villamiroglio was densely populated, especially in '800, when it came to exceed 1500 inhabitants. Today, after a strong depopulation, the inhabitants have been reduced to about 300, divided into many scattered townships. The economy was always been based on the rural mark of the area, mark now in decline, with agriculture based on the cultivation of cereals, forage, vegetables, and especially grapes. Absent industries, except small craft activities, and tertiary sporting and cultural services. Absent schools, closed in the 80s, and health services.
Few the tourist facilities, of which it is talk in the pages Stay and Relax and Tastes and Products pages.
From Vallegioliti come from the Giolito's, famous printers of the '500, first in Trino then in Venice.

 

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